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martedì 20 maggio 2014

Soli Deo

Eminenza, che effetto Le ha fatto vedere in mezzo a voi il papa emerito Benedetto XVI?
«È stato un momento di commozione, non solo di emozione. Anche perché ha voluto lui sedere su una sedia semplice accanto ai cardinali, e non c’è stato verso di fargli cambiare posizione. Il decano Angelo Sodano mi ha detto di avere “combattuto” per fargli assegnare un posto degno, come era logico. Ma ha perso questa “battaglia”: Benedetto XVI aveva già un’intesa con papa Francesco per sedersi semplicemente in un angolo. E infatti era in un angolo, davanti ma in un angolo».

Come avete reagito quando lo avete incontrato?
«Tutti i cardinali si sono subito portati verso di lui per poterlo salutare, ed era divertente vederli che si spingevano l’un l’altro come dei ragazzi per arrivare a Benedetto XVI. È stata una nuova fiammata d’amore per il Pontefice emerito».

Quando Bergoglio è andato a salutarlo, Ratzinger si è tolto lo zucchetto: che significato ha quel gesto?
«È un segno di rispetto e umiltà. Zucchetto in spagnolo si dice “solideo”, cioè “al solo Dio”: lo si leva soltanto a Dio o al suo rappresentante. Anche questa è stata una scena toccante».

Come ha trovato Ratzinger?
«In buona salute, con un volto riposato, sereno, e come sempre amichevole, aperto: chiedeva a tutti “come stai?”, sempre con la sua mitezza e semplicità».

Testo tratto da un intervista a S. E. Card. Lajolo da vaticaninsider.it

lunedì 12 novembre 2012

STABAT MATER


Perché in lui c'è la certezza della Resurrezione
ma ora che sta così male
se lo vuole sentir dire da sua Madre.
Davide Rondoni

sabato 15 settembre 2012

Cuore di Madre

"Ho offerto come Abramo il mio unico figlio all'Amore,
l'ho accompagnato sul monte del sacrificio,
sperando sempre che a Dio bastasse la mia fiduciosa e totale disponibilità.
E invece viene l'angelo del Signore,
ma non per sospendere il sacrificio,
ma per immolare il mio Isacco.
Gesù ha gridato la sua sete.
Ha implorato perdono per i suoi uccisori.
Ha assicurato il Regno al ladro pentito.
Ha provato il silenzio del Padre.
Ha rimesso la vita nelle Sue mani.
Ed è spirato.
Anche l'ultimo sangue è versato dal cuore squarciato,
perchè nulla rimanga di non offerto
di quel sacrificio incomparabile.
E io sto lì, accanto a lui,
bruciata dalla sua stessa fiamma,
come un roveto che arde e non si consuma".

Meditazione per la XII stazione della Via Crucis - Gesù muore sulla croce 
(Sant'Andrea Pelago, 29 agosto 2012)

Jacopone da Todi, Stabat Mater



Addolorata, in pianto, la Madre sta presso la croce da cui pende il Figlio.
Immersa in angoscia mortale geme nell'intimo del cuore trafitto da spada.
Quanto è grande il dolore della benedetta fra le donne,
Madre dell'Unigenito.

Piange la Madre pietosa contemplando le piaghe del suo Figlio.
Chi può trattenersi dal pianto davanti alla Madre di Cristo in tanto tormento?
Chi può non provare dolore davanti alla Madre che porta la morte del Figlio?
Per i peccati del popolo suo
ella vede Gesù nei tormenti del duro supplizio.
Per noi ella vede morire il dolce suo Figlio, solo, nell'ultima ora.

O Madre, sorgente di amore,
fa chi'io viva il tuo martirio, fa ch'io pianga le tue lacrime.
Fa che arda il mio cuore nell'amare il Cristo Dio, per essergli gradito.

Ti prego, Madre Santa:
siano impresse nel mio cuore le piaghe del tuo Figlio.
Uniscimi al tuo dolore per il Figlio tuo divino
che per me ha voluto patire.
Con te lascia ch'io pianga il Cristo crocifisso finché avrò vita.
Restarti sempre vicino piangendo sotto la croce:
questo desidero.

O Vergine Santa tra le vergini, non respingere la mia preghiera,
e accogli il mio pianto di figlio.
Fammi portare la croce di Cristo,
parteci­pare ai suoi patimenti,
adorare le sue piaghe sante.
Ferisci il mio cuore con le sue ferite,
stringimi alla sua croce,
inebriami del suo sangue.

Nel suo ritorno glorioso rimani, o Madre, al mio fianco,
salvami dall'eterno abbandono.

O Cristo, nell'ora del mio passaggio fa' che,
per mano a tua Madre,
io giunga alla meta gloriosa.
Quando la morte dis­solverà il mio corpo,
aprimi, Signore, le porte del Cielo,
accoglimi nel tuo regno di gloria.
Amen.

Jacopone da Todi, Stabat Mater