"Figlio, quando Tu partirai, crescente abisso eterno
nel quale scorsi ogni cosa
Padre, l'Amore significa necessità
di una crescita di gloria.
Figlio, guarda, non lontano dal Tuo chiarore
graniscono le spighe mature
E verrà un giorno in cui Ti toglieranno il fulgore,
in cui alla terra cederò la Tua luce.
Padre, guarda, non lontano dal mio amore
è il mio sguardo
e in esso avvolgo da secoli
quel giorno turgido nel suo verdeggiare.
Le Tue mani toglieranno dalle mie spalle
- Figlio, vedi questo annientamento,
il Tuo bagliore, quando verrà il giorno,
darò alle spighe della terra il turgore.
Padre, le mani staccate dalle Tue spalle
le salderò a un legno spogliato di verde,
e intriderò d'un pallore di grano
questa luce che muterai in spighe.
Figlio, quando partirai, eterno Amore,
della più intima corrente chi mai t'inonderà?
Padre, lascio il Tuo sguardo che s'empie di un'onda di sole,
scelgo gli occhi degli uomini
scelgo gli occhi delgi uomini, colmi d'una luce di grano.
[...]
Quando creavi i miei poveri occhi
e recavi l’abisso sulla Tua palma aperta,
pensavi a quello sguardo eterno
affascinato dall’abisso
e dicevi:
Mi abbasserò, fratello
mi abbasserò, non lascerò mai soli i tuoi occhi,
e mi nasconderò dapprima nella croce,
poi, come il pane, nel grano maturo.
Allora penso:
Ti abbassi così
perché nel cosmo non restino sole
le mie spalle lontane dalla croce
e i miei occhi pieni di nostalgia.
Se l'amore tanto più è grande quanto più è semplice,
se il desiderio più semplice sta nella nostalgia
allora non è strano che Dio voglia
essere accolto dai semplici
da quelli che hanno candido il cuore
e per il loro amore non trovano parole."
(Karol Wojtyla, dal "Canto del Dio Nascosto")
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sabato 30 marzo 2013
domenica 20 gennaio 2013
Preghiamo bene
"La preghiera fa rinascere il mondo. La preghiera è la condizione indispensabile per la rigenerazione e la vita di ogni anima. Preghiamo bene, preghiamo molto, sia con le labbra che con il pensiero" (San Massimiliano Kolbe).
domenica 19 agosto 2012
Colui che mangia me vivrà per me
In quel tempo, Gesù disse alla folla: <<Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo>>. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: <<Come può costui darci la sua carne da mangiare?>>. Gesù disse loro: <<In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno>>.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno>>.
Vangelo di Giovanni, cap. 6 vv. 51-58
domenica 15 luglio 2012
silenzio che è voce
Dio padre e madre
che ascolta e comprende
silenzio apparente
nel giorno dell'uomo.
Aleggia sul mondo
a donare il respiro
ai cuori atterriti
incapaci a sperare.
Dio padre e madre
che accoglie e consola
rivelati oggi
nel giorno dell'uomo.
Che io possa servirti
a far nascere il canto
che muove a speranza
di nuovo vigore.
Dio padre e madre
che giudica e chiama
silenzio che è voce
nel giorno dell'uomo.
Irrompi impetuoso
a turbare la quiete
dei cuori assopiti
sepolcri imbiancati.
track 10 - Per te canterò - EDB 2009
tx: D. Gianotti
m: F. Mareggini
che ascolta e comprende
silenzio apparente
nel giorno dell'uomo.
Aleggia sul mondo
a donare il respiro
ai cuori atterriti
incapaci a sperare.
Dio padre e madre
che accoglie e consola
rivelati oggi
nel giorno dell'uomo.
Che io possa servirti
a far nascere il canto
che muove a speranza
di nuovo vigore.
Dio padre e madre
che giudica e chiama
silenzio che è voce
nel giorno dell'uomo.
Irrompi impetuoso
a turbare la quiete
dei cuori assopiti
sepolcri imbiancati.
track 10 - Per te canterò - EDB 2009
tx: D. Gianotti
m: F. Mareggini
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