venerdì 22 novembre 2013

Legge anti-omofobia: una reale necessità? quali prospettive?



Mercoledì 4 Dicembre 2013 alle ore 20,45
presso il Centro per le famiglie, Via Caduti sul lavoro 24 a Sassuolo

Relatore:               Dott. Pino Morandini
Magistrato, già vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita

Moderatore:     Dott. Andrea Zambrano
Giornalista, caporedattore di Prima Pagina di Reggio


Promuovono l'iniziativa:  Centro Aiuto alla Vita e Associazione Scienza e Vita di Sassuolo

Sostengono l'iniziativa:   FederVita Emilia Romagna
Forum delle Famiglie regionale
Centro di Bioetica Moscati
Vicariato di Sassuolo - Valle del Secchia
Azione Cattolica vicariale
Nuovi Orizzonti di Sassuolo
Movimento Familiaris Consortio
Fondazione Incendo
Centro culturale L’umana avventura
Associazione Giovanni XXIII

martedì 19 novembre 2013

Il sogno della madre: Stefano Dal Bianco


Se state guardando una madre che dorme in poltrona
in un qualsiasi dopopranzo invernale
con il televisore temporaneamente spento
e con in casa l’imperiosa pace
di una raggiunta storia di famiglia,
restate lì, non ve ne andate
e copritela con uno scialle

Stefano Dal Bianco

giovedì 14 novembre 2013

Scusi il disturbo, Ingegnere... buon compleanno!

Nel giorno in cui ricorrerebbe il centoventesimo compleanno di Carlo Emilio Gadda, pubblichiamo le riflessioni di Teofilo, dall'incipit del dialogo intitolato "L'egoista" (1953).
 
 
 
Chi immagina e percepisce se medesimo come un essere «isolato» dalla totalità degli esseri porta il concetto di individualità fino al limite della negazione, lo storce fino ad annullarne il contenuto. L’io biologico ha un certo grado di realtà: ma è sotto molti riguardi apparenza, vana petizione di principio. La vita di ognun di noi pensata come fatto per sé stante, estraniato da un decorso e da una correlazione di fatti, è concetto erroneo, è figurazione gratuita. In realtà, la vita di ognun di noi è «simbiosi con l’universo». La nostra individualità è il punto di incontro, è il nodo o groppo di innumerevoli rapporti con innumerevoli situazioni (fatti od esseri) a noi apparentemente esterne. Ognuno di noi è limitato, su infinite direzioni, da una controparte dialettica: ognuno di noi è il no di infiniti sì, è il sì di infiniti no. Tra qualunque essere dello spazio metafisico e l’io individuo (io-parvenza, io-scintilla di una tensione dialettica universale) intercede un rapporto pensabile: e dunque un rapporto di fatto. Se una libellula vola a Tokio, innesca una catena di reazioni che raggiungono me.
 
Egoista è colui che ignora o trascura la condizione di simbiosi, cioè di necessaria convivenza, di tutti gli esseri. Egli crede di poter vivere solo, entità eminente nella vera luce su oscure e dimenticabili premesse. In realtà le sue funzioni vitali, come ad esempio lo svuotamento dell’intestino, si adempiono col necessario concorso di altri esseri, in fatto di alcuni miliardi di microorganismi specializzati che hanno eletto il loro domicilio nell’intestino stesso. Le radici delle piante devono appropriarsi l’indispensabile azoto sotto forma di nitrati (sali dell’acido nitrico); e ciò pervengono a fare grazie alla collaborazione di batteri nitrificatori, o batteri di Winogradski, che vivono, e infaticabilmente agiscono, aggrumati in popolose colonie sulla loro scorza. Tali batteri trasformano gli indigeribili nitriti (sali dell’acido nitroso, presenti nel terreno) in ghiotti nitrati. L’acido nitroso deriva dall’ozono, infuso nelle piogge da scariche elettriche cosiddette «oscure», di cui l’atmosfera suole palpitare in silenzio: ma anche da quelle dirompenti e accecanti.
 
L’egoista, buon per lui, ignora o trascura questi nessi, queste correlazioni di fatto. Non ha letto, e non ha meditato a sufficienza, la monadologia di Leibniz né i Karamazov di Dostoiewski. Non ha letto o non ha inteso i Vangeli.
 
C. E. Gadda, L'egoista, in I viaggi la morte, Garzanti, 1988-93.

mercoledì 6 novembre 2013

«Quando sento dire, Dio è buono, ci perdonerà; e in­tanto si continua a fare il male, quanta tristezza provo per quelle povere anime che ignorano cosa le attende nell'eternità!» 
Santa Caterina da Genova

sabato 2 novembre 2013

bye bye Lou


Jesus, help me find my proper place
Help me in my weakness
Cause I'm falling out of grace

(Lou Reed, 1942-2013)

martedì 29 ottobre 2013

«Voi chi dite che io sia?»

15 Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 17 E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

domenica 27 ottobre 2013

S.DAZIERI, Attenti al gorilla - MILANO

Milano non piace quasi a nessuno di quelli che ci vivono. Non amano il ritmo che li spinge sempre di corsa. Hanno problemi di stomaco per i panini alla piastra e i piattini di verdura. Non sopportano la puzza di piscio dei sottopassaggi, l'odore del vomito dei tossici, il lastricato di preservativi nelle viuzze, la moquette di cacche di cane. Sognano il verde e trovano solo qualche albero morente e i parchi strapieni di polizia pronta a dirti che non sta bene sedersi sulla poca erba a farti i cavoli tuoi. Sono disorientati dalla mancanza di punti di ritrovo, dalle poche piazze senza panchine, dagli stili architettonici accrocchiati, dalle case a forma di cubo, di ananas, di pigna, di finto rococò e finto gotico. Non capiscono che Milano non è una città, ma un grumo di lava che ha subito tutte le Furie. Che è sterile, come il deserto, e per starci bisogna essere attrezzati. Che non è adatta ai dilettanti. Per questo la amo. 

S. DAZIERI


venerdì 4 ottobre 2013

E il Verbo si fece carne*

M. I. Rupnik, San Francesco bacia il lebbroso,
San Giovanni Rotondo (FG)


Ricordatevi quello che Benedetto XVI ci ha detto:
“La Chiesa non cresce per proselitismo. Cresce per attrazione”.
E quello che attrae è la testimonianza.
San Francesco diceva ai suoi frati: “Predicate il Vangelo sempre e, se fosse necessario, anche con le parole”.
 
dal Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti al Congresso Internazionale sulla Catechesi, 27 settembre 2013

*Gv 1,14

martedì 1 ottobre 2013

E Francesco?


E Francesco?
«È grandissimo perché è tutto. Uomo che vuole fare, vuole costruire, fonda un Ordine e le sue regole, è itinerante e missionario, è poeta e profeta, è mistico, ha constatato su se stesso il male e ne è uscito, ama la natura, gli animali, il filo d’erba del prato e gli uccelli che volano in cielo, ma soprattutto ama le persone, i bambini, i vecchi, le donne. È l’esempio più luminoso di quell’agape di cui parlavamo prima.

dall'intervista di Eugenio Scalfari a Papa Francesco 1/10/2013 Memoria di S. Teresa di Gesù Bambino

domenica 22 settembre 2013

[luca di oggi]

Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti. E chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti.

Lc 16, 10

giovedì 8 agosto 2013

"Chi crede, cammina": marcia francescana

HO VISTO
(testo di Fra Michele Passamani, frate cantautore in marcia con il Nord Italia)

Ho visto strade deserte di dolore
Ho visto mani piene di condivisione
Ho visto case chiuse da grandi cancelli
Ho visto cuori aperti ed accoglienti

Ho visto e canto.
Ho visto, e canto.

Ho visto piazze piene di confusione
Ho visto giovani in ricerca con grandi valori
Ho visto chiese sporche ed abbandonate
Ho visto occhi che brillano nella Fede

Ho visto e canto.
Ho visto, e canto.

Voglio cantare al Signor perché è Dio, perché è Dio,
e cammina con noi.
Ci dona la vita Sua, è l'Amore.
Ci dona di camminare con Lui, la vita del mondo è da Lui.

Ho visto fabbriche di stress e solo interesse
Ho visto gesti d'amore che non andranno persi
Ho visto organizzazioni delinquenti e mafiose
Ho visto piedi che inseguono giustizia e amore

Ho visto e canto.
Ho visto, e canto.

Ho visto intere famiglie senza più speranza
Ho visto braccia di pace per un nuovo futuro
Ho visto stanze di silenzio ed emarginazione
Ho visto orecchie attente per un anziano signore

Ho visto e canto.
Ho visto, e canto.

Voglio cantare al Signor perché è Dio, perché è Dio,
e cammina con noi.
Ci dona la vita Sua, è l'Amore.
Ci dona di camminare con Lui, la vita del mondo è da Lui.

Ho visto Erodi senza alcuna meta
Ho visto molti Magi inseguire la cometa
Ho visto governanti e capi senza timore
Ho visto centurioni che con lacrime e stupore
stanno sotto la croce e credono nel Figlio, Gesù.

Ho visto e canto.
Ho visto, e canto.

Voglio cantare al Signor perché è Dio, perché è Dio,
e cammina con noi.
Ci dona la vita Sua, è l'Amore.
Ci dona di camminare con Lui, la vita del mondo è da Lui.

La vita del mondo è Lui.



domenica 4 agosto 2013


Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità.